Archidirector, se le case fossero pensate dai registi

Archidirector: altra serie di 27 illustrazioni originalissime firmate da Federico Babina.
Stavolta il designer italiano ci porta in ArchiDirector City, una città le cui case sono state ispirate dallo stile, i colori, la visuale e l’immaginario di grandi registi del cinema.

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Così in ArchiDirector la casa di Lynch ha atmosfere cupe e tende rosse come in Twin Peaks, la casa di Tim Burton è scura, angosciante e precaria come quella del piccolo protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, quella di Fellini ricorda le atmosfere di Amarcord.

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Non possono mancare l’occhio rosso di 2001 Odissea nello spazio di Kubrick, il cappio e dei sinistri uccelli nella casa di Hitchcock e un ambiente open, delineato solo nei contorni come in Dogville per Von Trier.

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E poi, ancora birilli come chiaro riferimento al Grande Lebowski per i fratelli Coen, gli ingranaggi di Tempi Moderni di Chaplin e una simil navicella di Star Wars per Lucas.

Pensandoci bene, i registi sono gli architetti del cinema: costruiscono un intero mondo di case, scene, persone in cui si svolgono le storie che raccontano al pubblico. Un mondo immaginario che prende forma  e si popola, proprio come l’architettura.

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