Cose che…solo a Ferragosto, in Sicilia

Ci sono cose tipiche di Ferragosto, o almeno del Ferragosto in Sicilia.
Piccoli dettagli, abitudini e cose ricorrenti che succedono solo tra il 14 e il 15 Agosto o in prossimità di quelle date. Cose che, nel loro immutato e perenne ripetersi, ti irritano da un lato, ma dall’altro costituiscono delle certezze; cose che da vicinoun po’ ti infastidiscono, ma da lontano un po’ ti mancano…

ferragosto

  1. “Che fate a Ferragosto?”
    I giorni che precedono Ferragosto non vedono altro incipit di conversazione al di fuori di questo. Invece quelli che lo seguono contemplano la variante “Che avete fatto a Ferragosto? Noi…” e via col racconto.
    In genere, se la risposta pre-Ferragosto è cauta e cool, con poche aspettative, la post-Ferragosto sarà esageratamente positiva o estremamente negativa. E viceversa.
  2. Fenomenologia da spiaggia
    La spiaggia è assolutamente un luogo off-limits a Ferragosto per chi ama la pace, la tranquillità, il silenzio e il relax.
    Troverete capannine improvvisate con ombrelloni e teli, centri operativi del rifocillamento della truppa a mare, presidiati stabilmente da nonne e zie che sorvegliano i viveri e le scorte, controllando che non manchi nulla, tenendo traccia di quando i bambini hanno mangiato per permettere loro di fare il bagno solo, e ripeto solo ed esclusivamente, dopo almeno 2 ore dal pasto. Se i nipoti si dovessero avvicinare all’acqua prima delle suddette 2 ore i vicini di ombrellone nel raggio di qualche centinaio di metri sentiranno il grido d’allarme che si leverà dal “centro operativo” nel bel mezzo di una combattuta partita a carte.
  3. La spesa in gruppo
    I supermercati, tra il 13 e il 14 Agosto, pullulano di “gruppi di acquisto”, che in questo caso non vuol dire un modo consapevole e sostenibile di fare la spesa, ma letteralmente quello che è: gruppi di amici, solo uomini, solo donne o gruppi di coppie che vanno a fare la spesa per la grigliata, spaghettata, “qualunquecosata”, purché si mangi e si beva in abbondanza. Nei gruppi eterogenei di solito gli uomini si occupano degli acquisti di carne e bibite, mentre le donne pensano al resto (bicchieri, posate e piatti compresi, ché gli uomini li scordano sempre, chissà come mai).
    I volumi di acquisto sono sempre enormi, le stime sempre per eccesso e l’effetto è che a fine serata, il 14 agosto, i supermercati sembrano essere stati presi d’assalto in un moto di panico prebellico.
    Ad ogni modo va detto, la spesa di gruppo è bella perché è l’uscita in comitiva degli anni ’90, insomma.
  4. Il boom dei cornetti
    Quanti cornetti sfornano i panifici e i bar la notte tra il 14 e il 15 Agosto?
    Non abbiamo dati certi, ma sono sicura che c’è un picco nelle vendite. Perché, in fondo, non hai fatto niente a Ferragosto se non concludi la serata (a notte tarda o all’alba del giorno seguente) con un cornetto caldo.
    I trend recenti sui cornetti, almeno dalla mie parti, mostrano tra le prime posizioni in termini di gradimento i cornetti doppio gusto e le “banane” (striscia di pasta sfoglia che ricorda proprio una banana) con doppia farcitura e guarnizione a piacere.
    Una banana con crema e nutella con granella di nocciole non mi dispiacerebbe adesso, ad esempio…
  5. Anguria
    Bistrattata e un po’ dimenticata nel resto dell’estate, l’anguria o cocomero, per i miei conterranei “u muluni”, riacquista il suo fascino estivo proprio a Ferragosto. Il prezzo delle angurie aumenta a dismisura sotto Ferragosto per poi crollare subito dopo…anche se non ne avete comprata neanche una fino al 13, giorno 14 sentirete un impellente bisogno di assaggiarne almeno una fetta, è una questione di condizionamento ambientale secondo me. Non c’è pranzo o cena di Ferragosto che non termini con una bella fetta di anguria, anche e soprattutto in spiaggia.
    La leggenda vuole che l’anguria, nel più autentico spirito di Ferragosto, vada tenuta al fresco in una buca nel bagnasciuga, una sorta di frigo naturale. Parlo di leggenda perché non ne ho mai avuto esperienza diretta, ma i resti di anguria in spiaggia nei giorni dopo Ferragosto mi lasciano pensare che sia vero (e mi fanno anche pensare che molti ancora, purtroppo, sconoscano le regole del vivere civile, ma quella è una storia che va oltre Ferragosto e il suo folklore e si estende, ahimè, anche agli altri 364 giorni dell’anno).
  6. Pranzo di Ferragosto
    Qualunque cosa tu abbia fatto la notte del 14 e a qualunque ora tu sia andato a letto, il 15 hai un appuntamento imperdibile: il pranzo di Ferragosto con genitori e famiglia allargata. Sarai uno zombie, ma poco importa, l’importante è essere presente e mangiare.
    A proposito di menù. In Sicilia fa molto ma molto caldo ad Agosto, e il miglior modo per affrontare il caldo, si sa, è mangiare parmigiana, pasta al forno, arancini/e, salame, salsiccia-costolette-cipollate-pollo arrosto, un po’ di insalata, anguria e gelato. No?
    Invece sì, facciamo così da sempre e così continueremo a fare. Ma prima di tornare lucidi e pronti ad una qualsiasi attività avremo bisogno di una pennichella e di qualche ora di immobilità.
    Forse la regola delle 2 ore da far passare dopo il pranzo per potersi mettere a  mollo l’ha inventata una mamma siciliana…
  7. Il grande sonno
    Lo stress organizzativo, lo sforzo sociale e digerente, le poche ore di sonno si tramutano in una stanchezza mista a tedio esistenziale, quindi non cercate nulla da fare per il 15 Agosto perché non troverete nulla.
    Dormite e recuperate le forze, ché Capodanno è dietro l’angolo.

 

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