Donne e madri da urlo!

Ognuno di noi ha le figure di riferimento che si merita. In occasione dell’otto marzo mi è sembrato doveroso dare il giusto spazio alle cinque persone, donne e madri, che hanno influenzato in qualche modo la mia quotidianità.

madri da urlo - Kim Kardashian

Mi piace pensare di essere una persona effimera, vanesia, con le scimmiette che suonano i piatti nel cervello, quindi non troverete figure come Rania di Giordania, Emma Watson o Michelle Obama. Solo persone che realmente riescono ad influenzare il pensiero moderno, muovere le masse, far impennare l’economia. Con una semplice strizzatina d’occhio.

rachelzoe

5. Al quinto posto una vera icona di stile. Ha reso la mia vita migliore per il semplice fatto di non avermi fatto sentire una reietta nei nove, lunghissimi, mesi della mia gravidanza. Rachel Zoe, la stylist che ognuno di noi vorrebbe avere, ha vissuto le sue due dolci attese nel modo più glamour che una futura mamma potesse desiderare. Sempre perfetta non ha mai tradito la sua indole fashion, mi ha fatto quindi sentire meno sola nel non essermi piegata allo stile salopette di jeans e affini. E’ notizia recente il lancio di una sua linea premaman che rispecchia il suo stile boho chic.

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4. Sarò banale ma le coppie che durano a me piacciono. In particolare mi piacciono quelle dove lei è una persona ultra stilosa, glamour, pazza furiosa per lo shopping e le scarpe mentre lui è una persona posata, tranquilla e a modo ma comunque di carattere. Non parlo di me e mio marito ma di Sarah Jessica Parker e Matthew Broderick, insieme da più di una ventina d’anni e genitori di tre splendidi bimbi. Credo non arriverò mai a ricorrere ad un utero in affitto, ma di SJP adoro la capacità imprenditoriale e l’essersi totalmente fusa con il personaggio di Carrie Bradshaw, al quale io fonderei il mio guardaroba.

kate

3. Da mia madre ho ereditato la passione per farmi i fattacci delle famiglie reali, quella britannica in primis. Lo so non è proprio il massimo per una persona di questa importanza ritrovarsi al terzo posto, ma la Duchessa di Cambridge apre il podio della mia classifica. Su di lei c’è davvero poco da aggiungere. E’ riuscita a sposare l’idolo di molte di teenagers della sua generazione, guadagnandosi un futuro da regina, è talmente la mejo da preferire un abito di Zara allo stile imposto da Buckingham Palace, nonostante il suo abbondante uso di fascinators, ha dato alla luce un maschio, futuro re, talmente snob e carino allo stesso tempo da far morire di rabbia quella racchia di Camilla. Insomma Kate, che dire: respect!

beyonce

2. Pochi giri di parole e un solo appellativo: Queen Bey. Beyoncé mi è sempre piaciuta, dai tempi delle Destiny’s Child. Ho amato il suo marcare stretto Jay Z, il suo impegno come strenua sostenitrice della presidenza Obama tanto da valerle una presunta, fasulla, relazione con il Presidente, il suo essere femminista pur chiamando l’ultimo tour The Mrs. Carter Show  cioé con il cognome da sposata. Mamma della piccola Blue Ivy, riesce a crescere la sua bimba in maniera trendy ma senza eccessi, non facendola partecipare al party post nozze della zia, adoro. Ma c’è una cosa che in assoluto cattura tutta la mia ammirazione nei suoi confronti: sapere che in casa ha un archivio, un ambiente a temperatura controllata come per i Bronzi di Riace, dove tiene conservato qualunque cosa la riguardi, dalle prime foto con le Destiny’s Child ai filmati privati, così da potersi ricordare, in caso ce ne fosse bisogno, chi è la vera Queen Bey.

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1. La regina del lato B, una delle donne più importanti del mondo, famosa per non aver fatto nulla di concreto o rilevante. La quintessenza del nulla più assoluto. Valori per me fondamentali. Kim Kardashian è quello che sogno di essere da sempre: maledettamente sfondata di soldi, incurante dei chili di troppo, invitata ovunque ci sia qualcosa di esclusivo nelle galassia. Ma di lei, più che lo sconfinato Lato B, invidio il lato materno. Dopo aver tenuto da parte per qualche mese la sua piccola North West (che nome infelice), deludendomi per il non volerla far partecipare alle vetrine dello showbiz, adesso lotta per il diritto della figlia a partecipare a TUTTE le fashion week ed eventi mondani in calendario, accusando di discriminazione chi non la pensa come lei. Famose le, preziosissime e fashionissime, urla isteriche della figlia accanto ad una pietrificata e mummificata Anna Wintour. Kim Kardashian ha regalato alla figlia un guardaroba firmato del valore di due milioni di dollari e la cosa che ogni bambina di meno di due anni vorrebbe: una personal stylist. Kim, per me, hai vinto!

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