Donne e scienza: storie di successi al femminile. Perché la scienza è femmina!

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Con l’avvicinarsi della festa delle donne le trasmissioni televisive, i giornali e i siti web si riempiono di speciali dedicati ai nostri diritti, ai nostri successi e alle nostre lotte.

Non ho mai creduto che servisse una festa o un giorno nel calendario per sentirmi una donna realizzata, né tantomeno per combattere una battaglia contro il sistema ahimè troppo spesso in calzoni piuttosto che in gonnella! Ma quest’anno è diverso! Quest’anno delle donne mi hanno spinto, ispirato e dato un motivo per scrivere. Di alcune di queste donne leggerete i post su Websista in questi giorni, delle altre spero di comunicare, cercando di rendergli giustizia, lo spirito libero, sognatore, idealista e concreto che mi hanno mostrato e in piccolissima parte donato.

Da sempre il binomio “donna e scienza”  ha fatto storcere il muso ai più, un po’ come “donne e motori” ma mai come in questo caso a parer mio c’è accordo di genere!

Fino alla metà del ‘900 e in parte ancor oggi, la storia ci relega ai margini della vita scientifica e culturale. Nonostante ciò, sono tante le figure femminili che con fatica sono riuscite ad emergere dall’emarginazione di un ambiente maschilista.

Basti pensare a IPAZIA, matematica che tra la fine del 300 e gli inizi del 400 d.C diventò capo di una scuola platonica ad Alessandria di Egitto, o a Maria Gaetana Agnesi la prima donna a ricoprire una cattedra universitaria a Bologna nel 1700. Come dimenticare Pia Nalli o Maria Pastori, rispettivamente professori di Analisi l e Meccanica Razionale nelle Università di Catania e Messina.

Orgoglio di noi ragazze delle cosidette scienze dure, sono anche Marie Sklodwaska Curie premio Nobel per la fisica nel e 1903 e per la chimica 1911 e sua figlia Irene Curie anche lei premio Nobel per la chimica nel 1935. A Lise Mitner invece, la scoperta della fissione nucleare non bastò per vincere il Nobel per la chimica che andò invece nel 1944, a suo nipote Otto Hahn con cui aveva collaborato.

E come non ricordare le italianissime Margherita Hack (astrofisica) che ha dedicato tutta la sua vita oltre che alla ricerca, alla lotta per i diritti delle donne o ancora gli occhi carismatici di Rita levi Montalcini premio Nobel per la medicina nel 1996.

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Per tante donne che sono riuscite ad affermarsi, molte, molte di più sono quelle che con fatica e duro lavoro portano avanti progetti di ricerca innovativi e validi, restando sempre nell’ombra rispetto ai colleghi uomini.

Ma quante delle cose che ci circondano e che usiamo quotidianamente sono state inventate e messe a punto da donne??

Incredibilmente tante!! Alcune di queste invenzioni hanno rivoluzionato per sempre il modo di vivere femminile ma soprattutto quello maschile!!

Ne ho scelte 12 come i mesi dell’anno per ricordarci non solo l’8 marzo, quanto siamo state, siamo e saremo ingegnose. Eccole:

Sorpresi??

Già! Immaginavo!

Ma infondo la Scienza, per chi non l’avesse notato è un sostantivo femminile, esattamente come chimica, matematica, fisica, meccanica, biologia, ma anche come perseveranza, genialità e fantasia.

Ci sarà un motivo, no?

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