Eurovision Song Contest 2015: le canzoni in gara e le nostre preferite

Eurovision Song Contest: la sua popolarità in Italia cresce sempre più, anno dopo anno, specialmente dopo la scorsa edizione, con la discussa vittoria di Conchita Wurst che poi è stata ospite di una delle serate di Sanremo 2015.
L’Eurovision Song Contest 2015 si terrà Vienna, Paese vincitore dell’edizione 2014, con le due semifinali programmate per il 19 e il 21 Maggio, seguite il 23 Maggio dalla Finalissima, in Eurovisione ovviamente.

austria- eurovision song contest 2015

A rappresentare l’Italia quest’anno, dopo lo scarso risultato di Emma Marrone lo scorso anno, ci sono i 3 giovani “tenorini” de Il Volo con la canzone che li ha fatti vincere a Sanremo, “Grande Amore”. Vedremo Il Volo direttamente alla finale di giorno 23 perché l’Italia è tra i big che saltano le fasi delle semifinali e passano in automatico all’ultima grande serata. (Sembrerebbe una cosa positiva, detta così, ma non lo è davvero perché in questo modo i big 5 hanno una serata e qualche esibizione in meno per far conoscere al pubblico la propria canzone…)

austria- eurovision song contest 2015

Eurovision song contest 2015

Ecco le nostre canzoni preferite, quelle più strane in gara o degne di nota, positivamente o negativamente!

Italia: Il Volo – Grande Amore
I tre cantanti italiani, usciti dalla trasmissione di Antonella Clerici “Ti lascio una canzone” hanno conquistato il pubblico di Sanremo con questa power ballad che non ho il bisogno di presentarvi perché l’avrete senz’altro già sentita. I tre non esitano a ricordare i loro tour americani e i loro duetti famosi con cantanti italiani ed internazionali (lo hanno detto anche nell’intervista pre-Eurovision); si sa che vestiranno Armani e che al pubblico di YouTube sono piaciuti molto, sin da subito. D’altronde è palese che ricordino molto i tre tenori o Bocelli in questo mix lirico-melodico con poche gocce di pop: 3 italiani, giovani, con belle voci a rappresentare il paese del bel canto con una canzone dal titolo facile. “Grande amore” potrebbe diventare popolare come il “Buongiorno principessa!” di Benigni, ma il limite è senza dubbio la mancanza di una parte di testo in inglese.
Il video è furbissimo, con 3 storie che riproducono 3 scene d’amore di altrettanti film famosissimi, ognuno appartenente ad un decennio diverso: Ritorno al Futuro, Ghost e Spiderman, insieme a scene classiche con i 3 ragazzi in vestito in una villa italiana inondata dalla calda luce del sole italiano.
Non mi piacciono quanto gli italiani degli scorsi anni, ma hanno buone possibilità e di sicuro non faremo brutta figura.

La mia preferita (insieme alle 3 qui di seguito) – Germania: Ann Sophie – Black Smoke
La amo dal primo momento e potrebbe vincere ripercorrendo il successo della connazionale Lena. La sua partecipazione è stata piuttosto rocambolesca: arrivata seconda alle selezioni nazionali, viene ripescata e mandata a Vienna dopo la rinuncia del primo classificato. Intanto a dire la verità era lei la migliore in gara, quindi il destino ha sistemato le cose. Ann Sophie balla, canta e scrive le sue canzoni, parla inglese benissimo perché ha studiato in America e salta su quei tacchi come se fosse nulla. Canzone in inglese, bella, con ritornello più che orecchiabile. Una sola cosa: aiutiamola col guardaroba e il trucco, quando è vestita “normale” con jumpsuit e poco trucco è molto più bella. In questo è davvero tedesca.

Pronta per un remix di David Guetta o Calvin Harris – Svezia: Måns Zelmerlöw – Heroes
La Svezia tiene molto ad Eurovision e partecipa sempre con canzoni che potrebbero vincere. Lui è bellissimo, ma questo è solo un dettaglio. Il testo è semplice, il motivo entra in testa dopo già mezzo ascolto e il pubblico parte subito a fare il coro dopo il primo ritornello. Anche stavolta gli svedesi hanno fatto i compiti per bene. Aspettiamo il remix per ballarla d’estate.

La novità non europea – Australia: Guy Sebastian – Tonight Again
L’Australia è strana, molto Americana nelle dimensioni ma molto Europea per tradizione, cultura e passioni. Succede così che gli Australiani amino Eurovision e lo guardino a due continenti e mille fusi orari di distanza, con una passione e dedizione tale che finalmente sono stati premiati. Anche l’Australia da quest’anno parteciperà ad Eurovision, perché la musica unisce ed accomuna e anche se manca l’elemento di territorialità non c’è motivo per cui gli australiani non si meritino un posto in gara, se lo vogliono.
La canzone di Guy Sebastian è bella, catchy e lui è davvero bravo, soprattutto dal vivo. E bravi gli australiani!

Il neomelodico con tocchi di Justin Timberlake – Israele: Nadav Guedj – Golden Boy
Con questa canzone non riesco ad essere obiettiva, la ascolto e non riesco a non ballare.
Prendete dei tratti neomelodici, mischiateli a sonorità mediorientali e ritmo pop alla Justin Timberlake e avrete il brano di Israele. Il video propone delle immagini di Tel Aviv che fanno venir voglia di prendere il primo aereo e farsi un po’ di vacanze lì; peccato però che non sappiamo quanto Israele sarà votato dagli altri Paesi, in genere non è molto popolare…! Nadav Guedj fa pure il balletto alla Timberlake, ma in alcuni momenti sembra napoletano…Adoro. Ho anche provato a sostituire a “Mama, someone broke my heart agaaaaain” con “Annaaaa, song’ nnammorato ‘e te” e ci sta alla perfezione. Provateci e fatemi sapere, potremmo lavorare al testo per intero.
In breve, un guilty pleasure.

Ipnagogia portami via – Belgio: Loïc Nottet – Rhythm Inside
Video e musica che riportano indietro di 20 anni. Colori poco saturi, immagini che sembrano rubate ad un video di Lene Marlin.
La cosa più interessante all’inizio sembra il video, ma poi si inizia ad apprezzare anche la canzone, dopo un paio di ascolti.

Non me l’aspettavo ma mi piace – Paesi Bassi: Trijntje Oosterhuis – Walk Along
Anche i Paesi Bassi prendono sempre sul serio Eurovision e mandano dei brani di ottima qualità con buone chance di vittoria o successo. La canzone è carina, lei è super aggressiva sul palco. Occhio alle olandesi!

Pericolosissima perché tristissima – Ungheria: Boggie – Wars for nothing
L’autrice e interprete assomiglia alla figlia maggiore di “Tutti insieme appassionatamente” e l’argomento della canzone è simile. Un no alla guerre e alle morti per differenze ideologiche. Una canzone pericolosissima proprio perché triste e commovente, con un video potente realizzato come un flash mob. Meno male che sul palco diventi di una noia pazzesca. Vedremo quale sarà l’idea per l’esibizione sul palco…

Perché anche quest’anno, perché??? – Regno Unito: Electro Velvet – Still in love with you
Dal Regno Unito proviene la musica ascoltata in mezzo mondo, riescono a tenere testa persino agli Stati Uniti sul mercato musicale, eppure ogni anno arrivano ad Eurovision con una canzone che lascia senza parole. Il motivetto è carino e accattivante, ma al secondo ritornello stanca, lo stacco elettronico dovrebbe modernizzare il tutto, ma in realtà anderebbe bene se stessimo cercando la colonna sonora per un film di Baz Luhrmann. Peccato che Il Grande Gatsby sia uscito nei cinema due anni fa.
Inizo a pensare che al Regno Unito non importi molto di vincere…d’altra parte se sei già al top nel settore puoi permetterti di fare un po’ lo snob!

Fka Twigs della Lettonia – Lettonia: Aminata – Love Injected
Il bello della globalizzazione: dici Lettonia e arriva Aminata. Ti aspetteresti una biondona con brano melodico un po’ antico, invece spunta questa cantante minuta e dal fisico snello con una canzone in stile Fka Twigs e un look chiaramente ispirato ai video della collega britannica. Sperimentalismo 10, peccato che poi il brano si perda troppo in vocalizzi ad alto volume che rischiano di diventare fastidiosi…

La storia commovente in chiave punk – Finlandia: Pertti Kurikan Nimipäivät – Aina mun pitää
La Scandinavia viene considerata un eccezionale esempio di civiltà e rispetto delle pari opportunità. La Finlandia non si smentisce in questo e manda ad Eurovision in gruppo punk Pertti Kurikan Nimipäivät, noti anche come PKN. La storia è davvero bella: i PKN sono un gruppo nato da un’associazione che sostiene i disabili e vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulle persone con la sindrome di Down. Tutti i membri della band hanno una disabilità, ma non sono stati mandati a Vienna d’ufficio. Hanno partecipato regolarmente alle selezioni nazionali battendo tutti gli altri concorrenti. Civiltà a livelli altissimi, loro hanno già vinto.

La reduce straniera da un talent italiano – Albania: Elhaida Dani – I’m alive
Elhaida ha partecipato e vinto un’edizione di The Voice Italia di qualche anno fa nella squadra di Riccardo Cocciante. Ha una voce bellissima e potente, simile per timbro, soprattutto negli acuti, a quella di Rita Ora. La canzone ha un video bello, sulle donne e la loro forza, sono curiosissima di vedere la sua esibizione live sul palco della semifinale.

La canzone più scanzonata – Danimarca: Anti Social Media – The way you are
Scanzonata e divertente, sembra una canzonetta senza infamia e senza lode ma alla fine si continua a cantarla dopo che è finita. Gli Anti Social Media sono carini col loro look anni ’60, chiaramente ispirato ai Beatles con cravattini sottili, chitarre e jeans con le svoltine.

Video con colpo di scena: Polonia: Monika Kuszyńska – In The Name Of Love
Ho iniziato a guardare il video e ad ascoltare la canzone, mi stavo lamentando tantissimo di entrambe le cose, ma poi sono arrivata alla fine e…col colpo di scena mi sono sentita un brutta persona per aver criticato duramente tutto quanto. Guardatelo, mi astengo dai commenti…

La favorita – Azerbaijan: Elnur Huseynov – Hour of the wolf
3000000 di visualizzazioni vi dicono qualcosa? È il brano favorito al momento, grazie anche al numero esorbitante di views su YouTube, ma non mi appassiona particolarmente. Sembra un po’ lo stile di San Smith, la power ballad sofferente con crescendo emotivo e falsetto, ma siamo lontani dai livelli di Sam Smith (<3). Io non la voterei, in breve, ma forse tutto l’Est Europa sì.

Lo so, non siamo neanche a metà, quindi se ne avete già abbastanza fermatevi qui, altrimenti date un’occhiata alle 3 playlist con i brani rimanenti se volete un’idea completa delle canzoni in gara tra le due simifinali e la finale.

Prima semifinale (19 Maggio)
Considerazioni varie:
– il cantante della Romania sembra a tratti che canti in italiano, a metà ta Luca Carboni e Antonacci
– la Grecia si è buttata sul melodico pesante dopo anni di sperimentalismo fricchettone
– la Russia mantiene il suo stile conservatore e politicamente corretto
– la cantante della Georgia mi intimorisce parecchio.

Seconda semifinale (21 Maggio)
Considerazioni varie
– dovremmo tifare un po’ per San Marino ma con una pronuncia inglese così risulta molto difficile
– l’Irlanda, come il Regno Unito, prima o poi dovrà decidersi a mandare gente seria tipo i Corrs
– l’Islanda si è ispirata, per video, canzone e cantante, alle scelte vincenti della Danimarca di due anni fa
– Cipro, bella canzone, se fosse fatta solo dal ritornello!

Finale (23 Maggio)
Oltre ai big di cui abbiamo parlato va sottolineato lo scempio melodico della Francia e la scelta, da parte della Spagna, della sosia di Shakira.

Voi per chi tifate?

4 comments on “Eurovision Song Contest 2015: le canzoni in gara e le nostre preferite
    • Grazie per aver integrato le mie informazioni. Io lo vedo dal Regno Unito quindi non ero informata sui canali italiani che trasmetteranno le 3 puntate!

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