SerialSista / Girls, la quarta stagione in onda in America

Se fate parte della schiera di coloro che hanno sofferto l’assenza della prodigiosa quanto egocentrica Lena Dunham dal piccolo schermo e nel tempo libero vi rimpinzate di serie tv al femminile in grado di sopperire alla mancanza di Hannah e le altre, sappiate che GIRLS è tornata e promette la season più bella che ci sia.

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La terza stagione si era chiusa un po’ sottotono, ragion per cui la fortunata serie scritta, diretta e co-prodotta da Lena Dunham non ha ricevuto alcuna assegnazione ai Golden Globe; ma a giudicare dal primo episodio di questa quarta stagione che si intitola “Iowa”, sembrerebbe che l’ego di Hannah si stia quasi ridimensionando in favore dei personaggi, non tanto minori, che finora le avevano fatto da cornice.

Diciamocelo: il super-io di Hannah è grande quanto il suo posteriore sfacciatamente mostrato un paio di volte a puntata e dei suoi piagnistei egoriferiti eravamo tutti un po’ stufi. Si tratta però di un personaggio che non lascia spazio a sfumature: o si odia o si ama.

Nell’attesa di cadere nuovamente in amore con Lena, preferiamo concentrarci su Adam, la cui metamorfosi si è ormai compiuta del tutto, passando dal tipo bordeline con problemi di alcolismo ad amante premuroso e pure un po’ triste per la partenza della propria ragazza. La storia riprende infatti da dove li avevamo lasciati. Hannah prepara le valigie per trasferirsi in Iowa, dove frequenterà una prestigiosa scuola di scrittura, Marnie cerca di realizzare il sogno di diventare una popstar cantando a fianco di Desi ad improbabili jazz brunch, Jessa è più instabile che mai, Shosh è per la prima volta in balia di se stessa e dei suoi fallimenti, universitari e sentimentali.

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Insomma, sulla carta niente di nuovo, ma sarà la poesia che New York irradia anche nel peggiore degli sceneggiati, sarà l’aspetto malinconico di Adam Driver post Hungry Hearts (il film di Saverio Costanzo di cui l’attore americano è protagonista a fianco di Alba Rohrwacher, nelle sale italiane da ieri, n.d.r.), sarà forse che adesso più che mai è facile immedesimarsi in quel disordine mentale fatto anche di partenze, addii, amici che lasciano casa e ti lasciano sola… sarà per tutto questo che gli occhi si sono un po’ arrossati dalla commozione e questo primo episodio può dirsi davvero promosso. Ne vedremo delle belle.

P.s. In “Iowa” c’è anche una guest star proveniente dal mondo delle serie tv, ma dal momento che detesto gli spoiler, scrivo solo una parola: OITNB.

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