Google lancia Inbox, la casella di posta rivisitata, più smart e funzionale.

Ormai gran parte delle nostre comunicazioni si svolge via mail, con una rapidità disarmante che genera l’accumularsi di decine e decine di nuove mail ogni giorno nella Inbox di Gmail in attesa di essere smistate, lette, cestinate. Una mole di informazioni e contatti che quotidianamente “bussa” alla nostra porta e ci chiede tempo e attenzioni; le mail da leggere, in breve, stanno quasi diventando l’unità di misura del nostro tempo.

Google Inbox

Per questo Google aveva già pensato ad una riorganizzazione delle mail introducendo da tempo etichette, priority inbox e una sorta di raggruppamento automatico della posta in arrivo.
Adesso però arriva lo step successivo: Inbox, la nostra inbox di sempre, quella di Gmail, ma riorganizzata e ripensata per permettere all’utente di focalizzarsi sulle mail più importanti o urgenti. Non a caso Google l’ha presentata definendola “an inbox that works for you”.

Inbox è l’evoluzione di Gmail, ma non vuole sostituirsi ad esso.
Per iniziare, le mail sono organizzate secondo una grafica a slot che ricorda molto gli stream dei social; Inbox è molto comodo sugli smartphone e da mobile, ma funziona benissimo anche su Chrome da computer (inbox.google.com).

Come funziona Inbox

Le novità sono
– i Bundles, l’espansione delle categorie già presenti su Gmail. Ve ne sono alcuni già preimpostati (Social, Promotions…), ma se ne possono creare altri in base ad esigenze personalizzate. In questo modo le mail della stessa categoria possono essere gestite e smaltite insieme in pochi step

– gli Highlights, che mostrano alcuni dati importanti e salienti di una mail (orari di un volo, immagine contenuta nella mail..) o aggiornamenti live dal web su qualcosa che è oggetti delle nostre mail (lo stato di un volo, tracking di un pacco in consegna…).

Assists, Reminders, Pin e Snooze: Reminders permette di inserire obiettivi, scadenze e cose da fare, questi poi verranno visualizzati tra gli Assists, con Pin si può appuntare una mail per averla sempre ben in vista, mentre con Snooze sarà possibile non vedere una mail tra le più urgenti fino ad un certo momento stabilito da noi (rimandando ad esempio, la mail sulla cena tra amici alla sera e non durante l’orario di lavoro).

Inbox diventa così un mix di Gmail, Google Tasks, Google Keep e Google Now in un incrocio di dati, mail, servizi e informazioni volto a semplificare le azioni quotidiane; il tutto con una interfaccia molto accattivante che strizza l’occhio alle versioni mobile di alcuni social (tumblr, Pinterest e G+).

L’accesso al momento è per invito ad un numero limitato di utenti, ma scrivendo a inbox@google.com ci si potrà mettere in lista per ricevere un invito appena possibile.

Io l’ho provato e mi è piaciuto molto.L’esperienza è molto diversa, soprattutto da mobile: sembra tutto più organizzato e semplice da raggiungere, leggere, smistare.

Inbox è Gmail, ma allo stesso tempo non lo è. Giustifico la duplicazione Gmail/Inbox immaginando Inbox come un esperimento per rendere più divertente e svecchiare Gmail senza abbandonarlo ancora. Come cercare di aggrapparsi ad un nuovo ramo senza abbandonare il precendente che si conosce già come ben saldo.

E voi, l’avete già provato o lo proverete? Diteci la vostra!

,

Rispondi