Guerrilla art alla fermata dell’autobus: dalla ricontestualizzazione di un luogo ad esperimenti di marketing

Probabilmente un po’ tutti abbiamo fatto una (piccola o consistente) esperienza di utilizzo dei mezzi pubblici. Per varie ragioni, per lavoro o per un guasto all’auto, la sensazione di aspettare un autobus entra, volente o nolente, a far parte della routine quotidiana. In fondo questa è una impressione molto generalizzata per i frequent traveler di mezzi pubblici, tant’è che la fermata dell’autobus diventa un luogo familiare e, talvolta, scontato.

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Tutto ciò è arcinoto tra i guerrilla artist che, con scopi diversi, hanno letteralmente ri-contestualizzato alcune fermate dell’autobus trasformandole in luoghi ameni e sorprendenti, a volte con pochissimo.

Ci sono casi un cui i bus stop diventano oasi per lo svago e il relax:

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addossando una rampa per skaters (credits: Simon Wooller – Saatchi & Saatchi)

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realizzando delle sedute-dondolo… (credits: Bruno Taylor)

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e mettendo a disposizione bolle antistress a tempo (credits: Fra.Biancoshock)

O, ancora, diventano occasioni per singolari esperimenti di marketing a basso costo:

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per pubblicizzare film in uscita

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vetri infrangibili

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e siti web di musica;

ma anche di sensibilizzazione :

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verso i diversamente abili

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o verso la questione dei rifiuti.

Di certo così aspettare un autobus, specie in una grande città, diventa tutt’altro che avvilente. Piuttosto un’esperienza unica!

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