MILANO vs PARIGI/ MAN FASHION WEEKS

fendi A-I 2014-15

Parigi dopo Milano. Uomo contro uomo. Due fashion weeks dedicate alla moda maschile, un treno passato velocemente, due fermate differenti, due uomini complessi. Parigi spazza così Milano, in un sol colpo, collezioni che risvegliano lo stile, aprono le porte ad un nuovo interesse, a nuovi capi, a nuove idee.

valentino  A-I 2014-2015

Milano, invece, avvolta da un  tam tam soffuso, quella fashion week dovuta all’uomo è impregnata di rigore. È così che vive Milano, una città deturpata, quattro soli giorni volati via senza ricordo. Luci soffuse, palchi offuscati. Pensieri, legati alle collezioni che per il prossimo inverno immaginano un uomo inteso come tale e come tale al limite del basso impatto visivo. Presentazioni, sfilate, party susseguiti con un fare incalzante, un intercalare classico di giorni dedicati alla moda.

bottega veneta A-I 2014-2015

L’unico ricordo  sono gli eventi collaterali, i quali sono stati gli unici a infondere quel contorno patinato che divora il Karma delle collezioni, senza che venisse rimembrato. Un calendario fitto di stereotipi, fitto di collezioni all’apparenza identiche, quasi senza anima. Un ritorno all’uomo bohemien, un percorso a ritroso che ritrae un uomo senza fronzoli, senza macchia e senza pudore alcuno. Nel mostrare un ritorno alle origini, per forse ricominciare a giocare. Non si fanno nomi, non si menzionano collezioni, gli accessori sono gli unici a donare un pizzico di dedizione all’estro, un estremo percorso per impreziosire le minuzie lasciando insani i massimi esponenti.

SAINT LAURENT A-I 2014-2015

Capi spalla dimenticati, smembrati, anni di sperimentazioni quasi svanite, colori basici portati all’osso e quell’osso, evidentemente, sarà il nostro prossimo acquisto. Il mondo della moda decide per noi, e per il nostro spirito. In alto i nostri ideali, si immergono in una nuova limpida visione dell’abbigliarsi senza spreco di energia. Sarà un voler trasmettere rigore sociologico anche nell’espressione del nostro corpo? Parigi intanto termina con un uomo dall’influenza hypster firmato Saint Laurent. Facendo dimenticare Milano. Altro giro, altra corsa, viaggiamo verso Roma per orizzonti migliori, viaggiamo verso Altaroma.

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