MovieSista / “Smetto quando voglio”, da ricercatori a ricercati. L’Italia dei cervelli in fuga.

Sette brillanti cervelli. Sette –inutili– lauree. Nessun lavoro.
Quali sono, allora, le armi di un “nerd” che non sa fare altro se non studiare?

Smetto-quando-voglio-8-locandine-e-36-foto-della-commedia-con-Edoardo-Leo Pietro Zinni (Edoardo Leo) ha trentasette anni, fa il ricercatore e si classifica tra i comunemente detti “cervelloni”; i tagli all’università e il suo licenziamento lo costringono a rimedi estremi, tanto semplici quanto drammatici: contando sull’appoggio di alcuni suoi ex colleghi -anche loro brillanti ma ai margini della società, facendo chi il benzinaio, chi il lavapiatti- metterà insieme una banda criminale mai vista prima.

Ed ecco che le loro lauree in Macroeconomia, Neurobiologia, Antropologia, Lettere Classiche e Archeologia diventeranno utili per la scalata sociale nella malavita. Soldi, donne, potere non tardano ad arrivare: il problema sarà gestire il tutto senza perdere la testa.

Edoardo Leo

Al centro delle vicende di “Smetto quando voglio” la disoccupazione cronica dell’Italia di questi anni, rivisitata in chiave comica, quasi surreale. Geniale trovata in tempi di crisi, economica e non solo, per sdrammatizzare una triste realtà.
Nel cast volti noti di cinema e tv: Pietro Sermonti, Valeria Solarino, Libero De Rienzo, Paolo Calabresi, Valerio Aprea e un inedito Neri Marcorè, nei panni di un pusher.
Alla regia, invece, un esordiente Sydney Sibilia, alle prese con il suo primo lungometraggio..che sembra promettere bene!

Uscita prevista per il 6 Febbraio nelle sale italiane.

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