The Earth Defenders, lo spettacolare calendario Lavazza 2015 by Steve McCurry

 

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Il nome richiama un po’ un film Marvel, con eroi mascherati e stretti in tutine in lycra, ma a parte l’outfit, i giovani di “Earth Defenders” si possono considerare degli eroi a tutti gli effetti. I testimoni di un cambiamento che coinvolge l’Africa sono donne e uomini che con il loro impegno e la loro perseveranza rappresentano il riscatto di questo continente. Lavazza tramite gli scatti di Steve McCurry, raccolti nel calendario 2015 e con la partnership di Slow Food, racconta la forza e la passione degli agricoltori locali, i veri Earth Defenders, coinvolti nel progetto “10.000 orti in Africa”.

Nadia Fatmi earth defenders

Sono già 2000 gli orti realizzati dal 2010, anno di lancio del progetto, e oltre trentamila sono le persone coinvolte; il nuovo obiettivo è arrivare a 10000 orti entro il 2016 con il conseguente incremento delle comunità agricole attive.

La nuova fase del progetto è stata lanciata ufficialmente , il 17 febbraio del 2014 a Milano, durante l’evento Slow Food for Africa, che ha visto la presenza di Carlo Petrini (presidente Slow Food), José Graziano Da Silva (Direttore Generale Fao), Cècile Kienge, Ministro dell’integrazione, di numerosi rappresentanti africani e di 450 sostenitori del progetto (giornalisti, imprenditori, attori, registi e tanti fiduciari e soci Slow Food).

L’obiettivo sicuramente ambizioso, si propone anche come modello politico-sociale: l’orto e la piccola azienda agricola come modello di coesione sociale, che aiuti a superare i conflitti interni che da decenni insanguinano l’Africa.

our roots  earth defenders

Storie ed esperienze che vengono raccontate in prima persona dai rappresentati di Slow Food in Africa, giovani che, come Jonh Kariuki 27 anni, seguono diversi presidi con lo scopo di proteggere e condividere la biodiversità tipica di queste terre. Come quella di Nadia Fatmi, che in Marocco produce uno degli olii di Argan più puri al mondo, o ancora di Anna Ndiaye  che in Senegal produce cuscus di miglio.

John Kariuki  earth defenders

Da queste esperienze di impegno e condivisione emerge un messaggio nuovo e per certi versi anarchico che rivendica il possesso di queste ricchezze naturali troppo spesso svendute ad imprenditori stranieri, e da cui nasce una nuova leadership dei giovani africani, impegnati nel riscatto di un continente troppo ricco per poter essere definito “povero”.

Ecco alcuni degli scatti realizzati dal fotoreporter statunitense:

Mhamd Id taleb  earth defenders

Edward Mukibi

Maye Ndour  earth defenders

Per l’intero calendario e per ulteriori informazioni relative al progetto “Slow food & Lavazza” ecco il link del sito.

Questo invece per rigenerarsi con il fantastico video che racconta le storie degli uomini e delle donne che fanno vivere questo progetto.

Se invece volete adottare anche voi un orto in africa ed unirvi al gruppo di questi “Supereroi di Slow Food” ecco le informazioni necessarie.

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