Toy like me: bambole con disabilità grazie alla stampa 3D

Toy Like Me è una campagna di sensibilizzazione, con una pagina ufficiale su fb e un account twitter (che usa l’hashtag #toylikeme), nata nel Regno Unito per raccogliere storie e immagini di giocattoli e bambole “diversi”, speciali, come i bambini che li possiedono e i genitori che li hanno creati per i propri figli.

Toy Like Me bambole disabili

Già, perché sono pochissime le bambole con disabilità prodotte dai grandi colossi di giocattoli (c’erano un’amica di Barbie sulla sedia a rotelle e una Barbie che usava la lingua dei segni, ma entrambe non sono più in produzione).
Così i genitori hanno dovuto ingegnarsi creando delle bambole simili ai propri figli e in cui questi potessero riconoscersi. ToyLikeMe prima ha raccolto le numerosissime foto di queste opere di fai-da-te, poi ha allargato il proprio raggio d’azione chiedendo ufficialmente a case come Mattel, Lego e Playmobil di unirsi alla campagna studiando nuove linee di bambole e personaggi con disabilità. Il silenzio totale.

La risposta più veloce ed entusiasta è arrivata invece dai brandi più piccoli: titolari di piccoli shop su Etsy e brand giovani e tech come Makies, che offre un range di bambole altamente personalizzabili grazie alla stampa 3D.

 

Makies ha raccolto di l’invito di ToyLikeMe e ha elaborato una linea di dettagli e supporti da aggiungere alle proprie bambole (apparecchi acustici, bastoni, cani guida, voglie, cicatrici…). Il prezzo delle MyMakie non è proprio bassissimo, ma la stampa 3D ha permesso di rispondere in tempi celerissimi ad una grande domanda, là dove invece i grandi brand di giocattoli hanno del tutto taciuto.

Lego, Mattel, Playmobil, stavolta non vi va di giocare? 

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