TV / Forte Forte Forte. Brutto Brutto Brutto

Sono passati alcuni giorni dalla messa in onda del nuovo talent di Rai Uno Forte Forte Forte, fortemente voluto da Raffaella Carrà.

forte forte forte

Serviva un periodo di decompressione, alcune ore per smaltire la rabbia, non giudicare a caldo quello che probabilmente è il programma più brutto del 2015, e siamo solo a Gennaio.  Forte forte forte, dicevamo, è un talent, in cui giovani e meno giovani devono dimostrare di saper cantare, ballare e recitare.
Ma non è come Amici di Maria De Filippi, è più simile a The Voice nella fase preliminare, quattro giudici fanno fare una finta audizione ai candidati e decidono chi mandare avanti. Detto così sembrerebbe una cosa pallosa ma normale, e invece no, perchè ad esempio i giudici sono stati scelti senza un criterio razionale.
Uno è Joaquin Cortes, ballerino di flamenco, attualmente dotato di fisico da lottatore di sumo reduce dai cenoni natalizi. L’altro è Philipp Plein, un tedesco che se abbiamo capito bene fa lo stilista, quindi cosa giudica? Si avventura in giudizi che sembrano presi dai biscotti della fortuna cinesi. La terza è lei, Asia Argento, sua lucidità, che ha passato la prima puntata a dire ai concorrenti che devono tirare fuori la personalità, che non devono avere insicurezze. E infine arriva lei, la Raffona nazionale, che con il sempre fedele Sergio Japino, mette in piedi questo show per la ricerca un super artista, un artista completo, uno come Fiorello o come la Carrà insomma.

forte forte forte televisione carrà

Solo che siamo in Italia e il concetto che un’unica persona canti, balli, reciti e quindi si esprima in italiano è troppo, sarebbe come chiedere a Razzi di saper scrivere leggi, tenere un discorso in pubblico e non nominare “Berluscone“. Tanto per ribadire che il programma è Raffa-centrico, il sistema di voto prevede che il giudizio della Carrà valga doppio. C’era più democrazia nelle direzioni nazionali del PDL.

Infine i concorrenti, che verranno selezionati nelle prime due puntate.  Sono tutti di una falsità unica, giocano sempre l’asso dell’infanzia difficile, tranne una che ha detto di essere stata una bambina felice, ma poi il dramma: la morte della sorella. E allora capisci che se questi fossero stati bravi lavorerebbero già, capisci che questo programma è indietro di anni, con il luogo comune sul fatto che tutti i ballerini sono gay. L’auditel che ha segnato il 15%  non deve ingannare, per una prima serata del venerdì di Rai Uno è un dato basso, anche Terence Hill vestito da guardia forestale fa molto di più.

Forte forte forte prevede pure una specie di presentatore e soprattutto una sigla che meriterebbe una denuncia al tribunale dei diritti dell’uomo. Grazie Rai, a nome di tutti gli italiani che non hanno dovuto aspettare Sanremo per rimpiangere il soldi del canone.

Cosa ne ha pensato la rete? E voi?

Ecco qualche tweet di qualcuno più autorevole di noi in materia:

forte 1

forte 2

forte 3 forte lucarelli

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