Venere & Bacco: le donne ed il vino

Se dovessimo definire le keywords dell’ultimo decennio sarebbero gusto ed olfatto. Basta accendere la TV o navigare in rete per vedere la quantità di articoli e programmi riguardanti il settore food & wine. Saranno anche i meccanismi di compensazione alla crisi generale degli ultimi anni i principali responsabili di questo fenomeno di rilancio di cibo e vino, fatto sta che è stato accolto a braccia aperte dai più.
E ci mancherebbe, aggiungerei.

donne e vino, venere e bacco

In Italia la riscoperta del territorio e dei suoi frutti ha dato il via ad una ripresa economica del settore enogastronomico, incentivando altresì la creazione di una classe dirigente al femminile. Se il mondo della vite è stato sempre connotato da una forte impronta maschile, gli ultimi tempi sono segnati da un cambio di rotta.

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Donne e vino: i dati

Il 2015 è stato l’anno del vino made in Italy: boom di produzione e boom dell’export. Il merito va sicuramente alle sinergie di produttori, consumatori e ricerca ma anche ad una rinnovata sensibilità al prodotto, così come è portata dalle ladies della vite. I dati della Coldiretti ci dicono che almeno un terzo delle cantine è gestito da donne, per non parlare di quelle che lavorano dietro le quinte o della crescente presenza femminile in Ais (Associazione italiana sommelier).

Di certo non si è ancora arrivati alla parità numerica, ma non credo sia questo il punto: in enologia conta la qualità, l’approccio al prodotto e l’affidabilità. La sensibilità femminile, materna ha senz’altro contribuito allo sviluppo del sentore, portando competenze, impegno e passione. Ancora una volta l’universo femminile è riuscito a farsi strada portando innovazione e passione.

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