Wanderland: la mostra di Hermès alla Saatchi Gallery. Un’ode alla Flânerie

Dal 9 Aprile al 2 Maggio il primo piano della Saatchi Gallery ospita “Wanderland, an Hermès Exhibition”, un’esclusiva ed originale mostra che, come una passeggiata, ci guida nel mondo Hermès, tra strade parigine, illustrazioni surreali, armadi e guardaroba da esplorare, caffè del passato e graffiti moderni. Un’ode al flâneur.

wanderland mostra hermes

Flâneur, termine reso noto da Baudelaire, indica il gentiluomo che vaga per la città, emozionandosi e stupendosi nell’osservare il paesaggio e ciò che lo circonda. In inglese Flânerie è reso con un misto di wander e wonder, e anche in italiano potremmo rendere l’idea solamente accostando passeggiare e meravigliarsi.

Wanderland – an Hermès Exhibition An invitation to wander, and wonder, into Hermès World.

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Wanderland è la celebrazione del flâneur e della flânerie, inevitabilmente e da sempre abbinati a Parigi, e come Parigi anche Wanderland accoglie lo spettatore che, con calma e la giusta disposizione d’animo libera da aspettative, girovaga alla ricerca di scoperte non programmate.
Di serendipità.

“Attraverso la flânerie il tempo non è perso, ma riscoperto.
Il flâneur è guidato dall’istinto, con tutti i sensi all’erta, alla ricerca dell’inusuale nel mondano, del dettaglio nuovo in una cosa già vista, del distante nel vicino, del visibile nell’invisibile”
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Invogliata da queste premesse sono andata a visitare la mostra qualche giorno fa ed è davvero all’altezza delle aspettative.

Non potrete andare a visitare la mostra? Ve la racconto io!


La mostra si articola in 10 ambienti, un vero e proprio percorso:

1. Flâner, il flâneur attraverso immagini di pellicole cinematografiche
2. Walking Sticks, scena d’ispirazione surrealista con bastoni da passeggio sospesi a mezz’aria
3. The Wardrobe, due guardaroba, un Lui e una Lei, giorno e notte. Lui appassionato di sport, Lei di borse. Gli opposti faccia a faccia.
4. The Crossroads, semafori e attraversamenti pedonali interattivi in cui intercettare i pensieri dei passanti.
5. The Square (That wasn’t), una piazza a testa in giù in un mondo capovolto
6. After the rain, pozzanghere e gocce proiettate sul pavimento, non resta che aprire gli ombrelli o cercare riparo.
7. The Café of forgotten objects, un caffè d’altri tempi, total black con oggetti dal passato, dal cucchiaino per l’assenzio all’anello porta-sigarette.
8. The Street Artist, graffiti e street art, forma d’espressione dei nostri tempi
9. The Passage, una galleria (centro commerciale del passato) con ceramiche e oggetti in pelle Hermès
10. Eye Spies, il flâneur, passeggiando, sbircia dalle finestre alla scoperta di stanze magiche che si animano in assenza degli inquilini…

Ho scoperto, dunque, di essere anch’io un’amante della flânerie, quella sensazione di lasciarsi condurre dalle strade e dall’intuito, senza fretta e senza un piano, per cogliere l’essenza di un posto. L’ho fatto a Zurigo, Lione, Sydney, Havana e Boston, ma soprattutto lo faccio spessissimo a Londra.
Siete dei girovaghi scarpinatori alla ricerca della meraviglia anche voi?

{Wanderland è ospitata dalla Saatchi Gallery, a Londra, dal 9 Aprile al 2 Maggio (con ingresso gratuito e solo qualche minuto di fila!)}

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